Cosa conviene comprare al supermercato e cosa fare in casa? Il confronto definitivo

Quando si fa la spesa, ci si trova spesso di fronte a un dilemma: conviene acquistare prodotti pronti o prepararli in casa? Il risparmio economico, la qualità degli ingredienti e la sostenibilità sono fattori chiave da considerare. In questo articolo analizzeremo alcuni prodotti per scoprire quando conviene davvero prepararli in casa e quando, invece, l’acquisto al supermercato è la scelta più sensata.

Criteri di confronto

Per ogni prodotto analizzeremo i seguenti aspetti:

  • Costo per porzione: oltre al prezzo delle materie prime, considereremo anche i costi di gas ed energia elettrica necessari per la preparazione in casa.
  • Tempo necessario per prepararli: il tempo è denaro! Valuteremo quanto tempo serve per la preparazione e lo tradurremo in un costo orario ipotetico.
  • Qualità nutrizionale e ingredienti: i prodotti fatti in casa sono spesso più genuini, ma non sempre.
  • Spreco alimentare: vedremo se la produzione casalinga riduce gli sprechi alimentari rispetto ai prodotti industriali.

Confronto tra prodotti fatti in casa e acquistati

1. Dado da brodo: fatto in casa vs industriale

Costo per porzione:

  • Industriale: Circa 0,10€ a dado.
  • Fatto in casa: Con ingredienti freschi, il costo è di circa 0,05€ a dado.

Costo energetico: Cuocere il dado fatto in casa per 2 ore può costare circa 0,30€ di gas/elettricità.

Tempo di preparazione: Circa 2 ore di cottura + 30 minuti di preparazione. Se il nostro tempo fosse valutato a 10€/ora, il costo sarebbe di 25€ per una produzione che dura mesi.

Qualità nutrizionale e ingredienti: Il dado fatto in casa non contiene conservanti né glutammato monosodico.

Spreco alimentare: Vantaggio per il dado fatto in casa! Si possono usare gli scarti delle verdure (bucce di carote, sedano, cipolla) per ridurre gli sprechi.

2. Pane: fatto in casa vs acquistato

Costo per kg:

  • Supermercato: circa 3,00€/kg.
  • Fatto in casa: circa 1,50€/kg di ingredienti.

Costo energetico: Cuocere il pane a 200°C per 40 minuti costa circa 0,40€ di energia elettrica.

Tempo di preparazione:

  • Con lievito di birra: impasto veloce, lievitazione di 2-3 ore, preparazione in 3,5 ore totali.
  • Con lievito madre: preparazione più complessa, con una lievitazione di 12-24 ore e manutenzione del lievito madre.
  • Costo del tempo: Se valutiamo il nostro tempo a 10€/ora, il costo del lavoro casalingo oscilla tra 5€ e 15€ per infornata.

Qualità nutrizionale e ingredienti: Il pane fatto in casa contiene solo farina, acqua, sale e lievito. Molti pani industriali contengono additivi e conservanti.

Spreco alimentare: Il pane fatto in casa può essere preparato in quantità ottimizzate per evitare sprechi.

Conclusione: Il pane fatto in casa conviene solo se si ha tempo da dedicare alla preparazione e si consuma regolarmente.

3. Pasta fresca vs pasta secca industriale

pasta

Costo per kg:

  • Industriale: circa 1,50€-2,00€/kg.
  • Fatta in casa: circa 1,20€/kg (farina + uova).

Costo energetico: Basso, ma serve una macchina per la pasta se si vogliono ottenere risultati ottimali.

Tempo di preparazione:

  • Impasto e riposo: 30 minuti.
  • Stesura e taglio: 30-40 minuti.
  • Tempo totale: Circa 1-2 ore per 4-6 porzioni.
  • Valutazione economica del tempo: Se consideriamo un valore ipotetico del tempo a 10€/ora, la preparazione della pasta fresca ha un costo di 10€-20€ in termini di tempo lavorativo. Questo valore aggiunto potrebbe rendere la pasta industriale più conveniente per chi ha poco tempo a disposizione.

Qualità nutrizionale e ingredienti:

  • La pasta fresca contiene solo farina e uova, risultando più ricca di proteine e più saporita rispetto alla pasta secca.
  • La pasta secca è realizzata con semola di grano duro ed è priva di uova, rendendola meno calorica e con un indice glicemico inferiore.

Spreco alimentare:

  • Fare la pasta in casa permette di evitare imballaggi e di personalizzare le porzioni per ridurre gli sprechi.
  • La pasta secca si conserva a lungo e difficilmente viene sprecata.

Conclusione: Fare la pasta fresca in casa conviene per chi cerca qualità e sapore autentico, ma per la vita quotidiana la pasta secca resta la scelta più pratica grazie alla lunga conservazione e alla rapidità di preparazione.

4. Latte vegetale fatto in casa vs confezionato

Costo per litro:

  • Industriale: circa 2,00€-3,50€/litro.
  • Fatto in casa: circa 0,50€-1,00€/litro (a seconda dell’ingrediente principale: soia, mandorle, avena).

Costo energetico: Frullare e filtrare il latte vegetale ha un costo energetico minimo (circa 0,05€ per volta).

Tempo di preparazione: Circa 10 minuti per frullare, filtrare e imbottigliare.

  • Costo del tempo: Se il nostro tempo vale 10€/ora, il costo del tempo è di circa 1,50€.

Qualità nutrizionale e ingredienti:

  • Il latte vegetale fatto in casa non contiene zuccheri aggiunti o additivi, a differenza di molte varianti industriali.
  • Tuttavia, quello industriale è arricchito con calcio e vitamine, quindi più completo dal punto di vista nutrizionale.

Spreco alimentare: Fare il latte vegetale in casa permette di evitare cartoni e confezioni di plastica. Inoltre, gli scarti delle mandorle/soia possono essere riutilizzati in altre ricette (es. biscotti, creme).

Conclusione: Fare il latte vegetale in casa conviene economicamente se lo si consuma spesso, ma quello industriale è più pratico e arricchito con nutrienti.

5. Maionese fatta in casa vs acquistata

maionese

Costo per 100g:

  • Industriale: circa 0,50€-1,00€/100g.
  • Fatta in casa: circa 0,30€-0,50€/100g (uova, olio, limone, sale, aceto).

Tempo di preparazione: Circa 5-10 minuti.

  • Costo del tempo: Se il nostro tempo vale 10€/ora, il costo del tempo è di circa 1,50€.

Qualità nutrizionale e ingredienti:

  • La maionese fatta in casa non contiene conservanti e si può personalizzare con oli di qualità.
  • Quella industriale contiene stabilizzanti e spesso zuccheri aggiunti per prolungarne la conservazione.

Spreco alimentare: Fare la maionese in casa riduce il consumo di plastica e permette di preparare solo la quantità necessaria.

Conclusione: La maionese fatta in casa è più genuina e meno costosa, ma quella industriale dura più a lungo ed è più comoda per un consumo immediato.

6. Pizza fatta in casa vs pizzeria vs surgelata

Pizza

Costo per pizza (Margherita base):

  • Surgelata: 3,00€-5,00€.
  • Pizzeria: 6,00€-12,00€.
  • Fatta in casa: 2,00€-4,00€ (farina, lievito, pomodoro, mozzarella).

Costo energetico: Cuocere la pizza in un forno domestico a 250°C per 10-15 minuti costa circa 0,30€ di energia elettrica.

Tempo di preparazione:

  • Impasto con lievito di birra: 10 minuti + 2-4 ore di lievitazione.
  • Impasto con lievito madre: 10 minuti + 12-24 ore di fermentazione.
  • Stesura e cottura: 15-20 minuti.
  • Costo del tempo: Se il nostro tempo vale 10€/ora, preparare una pizza fatta in casa può costare tra 3€ e 5€ in termini di tempo lavorativo.

Qualità nutrizionale e ingredienti:

  • La pizza fatta in casa può essere preparata con ingredienti selezionati e meno grassi.
  • La pizza surgelata contiene spesso conservanti e oli meno salutari.
  • La pizza da pizzeria ha la qualità migliore, ma spesso è più calorica per l’uso abbondante di olio.

Spreco alimentare: La pizza fatta in casa permette di regolare le porzioni ed evitare imballaggi superflui.

Conclusione: La pizza fatta in casa è la scelta migliore per chi cerca risparmio e qualità. La surgelata è la più comoda, mentre la pizza da pizzeria è insuperabile per gusto, ma è anche la più costosa.

7. Yogurt fatto in casa vs acquistato

Costo per litro:

  • Industriale: circa 2,00€/litro.
  • Fatto in casa: circa 0,70€/litro con latte e fermenti.

Costo energetico: La yogurtiera consuma pochissima energia (circa 0,10€ per volta).

Tempo di preparazione: Circa 5 minuti per mescolare gli ingredienti, 8 ore di fermentazione automatica.

Qualità nutrizionale e ingredienti: Lo yogurt fatto in casa contiene solo latte e fermenti, senza zuccheri aggiunti.

Spreco alimentare: Si evitano confezioni di plastica, riducendo l’impatto ambientale.

Conclusione: Fare lo yogurt in casa conviene sotto tutti i punti di vista!

8. Creme spalmabili al cioccolato (tipo Nutella) vs pronte

Costo per kg:

  • Industriale: circa 6,00€-8,00€/kg.
  • Fatta in casa: circa 4,00€-5,50€/kg (nocciole, cacao, zucchero, olio).

Costo energetico: Frullare e riscaldare gli ingredienti ha un costo energetico minimo (circa 0,10€ per preparazione).

Tempo di preparazione: Circa 15-20 minuti.

  • Costo del tempo: Se il nostro tempo vale 10€/ora, la preparazione della Nutella fatta in casa ha un costo di 2,50€-3,50€.

Qualità nutrizionale e ingredienti:

  • La Nutella fatta in casa contiene solo ingredienti naturali, senza oli idrogenati o zuccheri raffinati in eccesso.
  • Quella industriale ha una texture più cremosa e uniforme grazie agli emulsionanti, ma contiene più zuccheri e oli meno salutari.

Spreco alimentare: Preparare la crema al cioccolato in casa riduce l’utilizzo di confezioni di plastica e permette di riutilizzare le nocciole avanzate per altre ricette.

Conclusione: La Nutella fatta in casa è più sana e meno costosa, ma quella industriale è più pratica e ha una consistenza migliore.

9. Salse e creme salate (Hummus, Pesto, Besciamella) vs pronte

Costo per kg:

  • Hummus industriale: circa 5,00€/kg.
  • Fatto in casa: circa 2,50€/kg (ceci, olio, limone, tahina).
  • Pesto industriale: circa 10,00€/kg.
  • Fatto in casa: circa 6,00€/kg (basilico, pinoli, parmigiano, olio extravergine di oliva).
  • Besciamella industriale: circa 3,50€/kg.
  • Fatta in casa: circa 2,00€/kg (latte, burro, farina, noce moscata).

Tempo di preparazione:

Costo del tempo: Se il nostro tempo vale 10€/ora, preparare queste salse in casa ha un costo di 1,00€-2,50€.

Qualità nutrizionale e ingredienti:

  • Le versioni fatte in casa sono prive di conservanti e personalizzabili con ingredienti di qualità.
  • Quelle industriali contengono stabilizzanti, zuccheri aggiunti e spesso oli di qualità inferiore.

Spreco alimentare: Preparare le salse in casa riduce il consumo di imballaggi e permette di fare solo le quantità necessarie, evitando sprechi.

Conclusione: Fare hummus, pesto e besciamella in casa è più economico, più salutare e permette di evitare additivi indesiderati.

Quando conviene fare in casa e quando acquistare?

ProdottoFatto in CasaAcquistato
Dado da brodoMeglio in casa: Economico, senza conservanti, riduce sprechi alimentari.
Richiede tempo di preparazione e cottura
Più costoso, contiene additivi.
Pronto all’uso, comodo per chi ha poco tempo
PaneMeglio in casa: Più economico, genuino, senza additivi.
Richiede tempo di impasto e lievitazione
Meglio acquistato: Comodo per chi ha poco tempo.
Può contenere conservanti e additivi
Pasta frescaMeglio in casa: Qualità superiore, personalizzabile.
Impasto e lavorazione richiedono tempo
Meglio acquistato: La pasta secca è economica, pratica e dura a lungo.
Meno saporita e senza uova
Latte vegetaleMeglio in casa: Senza additivi, meno costoso se consumato spesso.
Richiede preparazione e filtraggio
Meglio acquistato: Arricchito con vitamine e calcio, più pratico.
Più costoso e spesso con zuccheri aggiunti
MaioneseMeglio in casa: Senza conservanti, più gustosa.
Dura solo pochi giorni, richiede attenzione nella preparazione
Meglio acquistato: Dura di più, pronta all’uso.
Contiene additivi e oli raffinati
PizzaMeglio in casa: Più economica, personalizzabile, ingredienti controllati.
Richiede impasto e cottura
Meglio acquistato: La pizza da pizzeria ha il miglior sapore, quella surgelata è veloce.
Più costosa o di qualità inferiore (surgelata)
YogurtMeglio in casa: Più salutare, meno costoso, senza zuccheri aggiunti.
Richiede fermentazione e attrezzatura
Meglio acquistato: Pratico, spesso arricchito con probiotici.
Più caro e spesso con zuccheri e aromi artificiali
Crema spalmabile al cioccolatoMeglio in casa: Ingredienti naturali, senza oli raffinati.
Difficile ottenere la stessa consistenza della versione industriale
Meglio acquistato: Cremosa, pronta all’uso, si conserva più a lungo.
Contiene oli idrogenati e molti zuccheri
Salse (Hummus, Pesto, Besciamella)Meglio in casa: Senza conservanti, più economiche, sapore migliore.
Richiedono preparazione e ingredienti freschi
Meglio acquistato: Pronte all’uso, lunga conservazione.
Può contenere additivi e ingredienti di minore qualità

In conclusione, quali scelte fare?

  • Se si ha tempo e si vuole massimizzare il risparmio, conviene preparare in casa prodotti come dado, pane, yogurt, salse e pizza, in quanto offrono un notevole risparmio economico e un miglior controllo sugli ingredienti.
  • Se il tempo è un fattore critico, alcuni prodotti come il pane, la maionese o le creme spalmabili possono essere acquistati per comodità, soprattutto perché le versioni industriali garantiscono una maggiore durata.
  • Attenzione agli sprechi: la preparazione casalinga consente di ridurre gli scarti alimentari e l’uso di imballaggi, rendendola una scelta più sostenibile, un fattore positivo per l’ambiente!