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Come scegliere il bicchiere giusto per ogni cocktail

Scegliere il bicchiere giusto per ogni cocktail non è (solo) questione di moda: da quelli particolari a quelli vintage, dai bicchieri in vetro a quelli in rame, ecco come destreggiarsi nell’impresa.

Come scegliere il bicchiere giusto per ogni cocktail

Quello dei bicchieri da cocktail è un mondo variegato ed affascinante: di plastica, di vetro, dal design vintage anni ’60 o particolari, forse non tutti lo sanno, ma esiste un bicchiere giusto per ogni cocktail. Già, perché non basta preparare un’ottima bevanda (alcolica o meno), è necessario servirla nel contenitore adatto ad esaltarne le caratteristiche. Senza dimenticare la parte estetica, perché anche l’occhio vuole la sua parte. Li conoscete tutti? Se volete farvi una cultura, di seguito vi riportiamo una semplice classificazione dei bicchieri da cocktail ed il loro uso “ufficiale”. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Bicchieri per cocktail, tutti i nomi

Bicchieri per cocktail, tutti i nomi
Come anticipato, la grande varietà dei bicchieri da cocktail li rende piuttosto accattivanti. Si differenziano per forma, dimensioni, capacità e, naturalmente, per contenuto. Ecco i principali e più famosi. Iniziando dal tumbler per finire con i bicchieri più particolari, ecco tutto quello che dovete sapere a riguardo.

Bicchieri per cocktail, il tumbler

Bicchieri per cocktail, il tumbler
Il tumbler è il bicchiere da cocktail per antonomasia. Si caratterizza per la forma cilindrica e per la base bassa, spessa e pesante. Le sue pareti possono variare da 5 a 18 cm. A seconda dell’altezza se ne determina l’uso ideale per questo o quel cocktail. Ne esistono, difatti, tre tipologie.

Tumbler basso o old fashioned

I tumbler bassi sono i bicchieri perfetti per gli short drink, per i cosiddetti liquori on the rocks, quelli piuttosto intensi ed altamente alcolici. Solitamente hanno una capienza di 180 ml, utile quindi per ospitare anche gli ingombranti cubetti di ghiaccio. Spesso e volentieri i cocktail che prevedono questo tipo di tumbler vengono preparati direttamente al loro interno. Nel tumbler basso si preparano, ad esempio, il Negroni, l’Americano, il Black magic, il Godfather.

Tumbler medio o Collins Serve

Si ricorre al tumbler medio per distillati e liquori senza ghiaccio, ma anche per bevande a base di latte o di frutta (come ananas e fragole) e ghiaccio. Si può usare per cocktail come il mojito o la caipirinha, che contengono sia ghiaccio che frutta e sono quindi mediamente lunghi, o per cocktail come l’Americano ed il “Whisky and soda“. Ha una capacità di 300 ml.

Tumbler alto o highball

Il tumbler alto è uno dei più diffusi. Si presta a servire i più amati long drink tra i quali il Bloody Mary, il Mojito, il Garibaldi, ed il Brandy Egg Nog. Serve, quindi, per degustare long drink poco alcolici che non prevedono l’aggiunta di ghiaccio. Grazie alla sua grandezza ospita senza problemi frutta a pezzi. Può avere una capacità compresa tra 240 e 350 ml.

Coppa da Cocktail

Coppa da Cocktail
Sono i bicchieri nei quali si servono gli short drink (da circa 100 ml). Il loro pregio, data anche la forma conica con la punta verso il basso, è quello di esaltare l’aroma del cocktail ed anche il suo colore. Le coppe cocktail, super amate dagli american bartender, vengono utilizzate anche per servire i cocktail straight up che, per i non addetti ai lavori, sono quelle bevande alle quali viene aggiunto del ghiaccio e subito dopo servite. Tra le coppe coktail per eccellenza spicca la coppa Martini. Ai sfegatati fans di Sex and the City basti ricordare il Cosmopolitan, sorseggiato da Carrie nell’inconfondibile e trendy coppetta. Si usano, ancora, sia per il Manhattan che per il Dry Martini.

Doppia coppa da cocktail

Si differenzia dalla precedente per lo stelo, più lungo, e per la capienza, di circa 200 ml.  Anche nella doppia coppetta si servono generalmente i cocktail senza ghiaccio. Qualche esempio? L’Alexander, il  Golden dream ed il Grashopper.

Copa de balon

Copa de balon
E’ una grande coppa panciuta e ampia nella quale si gusta principalmente il gin. E’ elegante e raffinata, specie quando la si arrichisce con i cubetti di ghiaccio. Oltre che per il gin secco si usa per tutti quei cocktail che lo contengono, come ad esempio il Negroni, il Gin Tonic, il White Lady, il Tom Collins, il Money Gland.

Flute

Flute
Non può mancare il flute: gambo sottile e forma allungata ne rappresentano le caratteristiche più evidenti. Il flute è il contenitore perfetto di champagne e spumanti secchi. Grazie alla sua forma permette alle bollicine di defluire correttamente, e all’aroma di pervadere l’olfatto. Nonché alla schiuma formatasi di non svanire ed alle mani di non andare a scaldarne il contenuto. Solitamente i flute hanno una capacità di 250 ml.

Bicchieri per cocktail particolari

Un cenno meritano, infine, i bicchieri per cocktail particolari, ovvero quelli “alla moda” che abbiamo imparato ad ammirare nei locali negli ultimi anni o che provengono dal passato e vantano tutto il fascino di altri tempi. Pensiamo ad esempio ai barattoli di vetro che popolano i tavolini di numerosi locali. L’ultima moda è quella di riempirli di cubetti di ghiaccio, del mix di ingredienti previsti dalla bevanda di turno e di completarli con una cannuccia.

Toddy Mug

Toddy Mug
Altrimenti detto bicchiere da Irish coffee. Si tratta di bicchieri (più tazze in effetti) pensati per accogliere sia la bevanda tipica irlandese che altri drink che si servono molto caldi e si consumano con le basse temperature come il punch o l’Hot Toddy. Non tutti hanno un manico, ma di sicuro hanno uno stelo ben spesso pensato per permettere alle dita di tenerlo stretto ma senza bruciarsi. Hanno una capienza di 180 ml.

Mule Mug

Mule Mug
La mule mug somiglia più ad una tazza che ad un bicchiere. E’ di rame e al suo interno si beve praticamente sono il Moscow Mule o al massimo alcuni long drinks che vanno serviti con ghiaccio. La tazza permette di mantenere la corretta temperatura del drink. Ha una capienza di 400 ml ed un’altezza di 8 cm. Il contrasto tra la fettina di lime ed il colore rame risulta super affascinante alla vista.

Bicchieri da cocktail ananas

Bicchieri da cocktail ananas
Ci sono, poi, i bicchieri da cocktail a forma di ananas. Presenti in commercio sia in vetro trasparente che dalla placcatura in argento, oro e rame, sono perfetti per godersi il proprio drink preferito (anche in occasione delle feste in famiglia). Al loro interno potete mettere davvero di tutto: sbizzarritevi.

Tiki mug

Tiki mug
Non sono dei bicchieri nel senso stretto del termine ma vi si preparano e servono i cocktail: le Tiki mug non sono altro che grandi tazze di ceramica particolarmente diffuse nei ristoranti a tema tropicale e di tradizione Tiki, specie a partire dagli anni ’60. Oggi sono considerati degli oggetti piuttosto ricercati.

Bicchieri teschio messicano

Bicchieri teschio messicano
Un po’ macabri sono i bicchieri teschio messicano. Di cosa si tratta è facilmente deducibile: un contenitore di vetro delle dimensioni di un comune bicchiere ma con un intaglio a forma di teschio. Sono simili alle tiki mug e perfetti per fare la differenza. Il loro design è accattivante, su questo non ci piove.

Ad ogni cocktail il suo bicchiere

Ricapitolando: quale bicchiere per l’Americano cocktail? La sua preparazione avviene generalmente nel bicchiere old fashioned. Se vi chiedete, invece, quale bicchiere per lo spritz, in questo caso avrete una doppia opzione. Potete optare per un bicchiere rock o, ancora meglio, per un grande calice da vino. Il perfetto bicchiere per mojito è, ancora, un tumbler alto di forma cilindrica.

In definitiva, scegliere il bicchiere giusto per ogni cocktail non è solo questione di “moda”: ogni bevanda si assapora meglio in determinate condizioni, condizioni che vengono appunto favorite dal contenitore giusto. Non lasciate questa scelta al caso.

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