Mortadella Bologna

Tutto quello che c’è da sapere sulla mortadella di Bologna IGP: valori nutrizionali, tipi e usi in cucina in ricette di grande gusto.

Mortadella Bologna

Insaccato tipico della gastronomia bolognese, la mortadella IGP, oltre che alimento di grande gusto e versatilità in cucina, è un simbolo indiscusso della città. Nonostante si presti a numerose ricette, rimane ottima semplicemente gustata sul pane insieme a salumi e formaggi nell’ambito di ricchi aperitivi o come farcia di un panino. La sua forma è tipicamente cilindrica, il colore rosa ma tempestato di pallini bianchi e di qualche macchiolina verde (il pistacchio). Scopriamone di più.

I valori nutrizionali della mortadella

Iniziamo dalle calorie: 100 gr di mortadella ne contengono 396. L’insaccato contiene circa 129 mg di colesterolo, è fonte di vitamine B1, B2, B12 utile, quest’ultima, in gravidanza per la corretta formazione degli organi del feto e per la tanto temuta spina bifida, e sali minerali, tra i quali spicca lo zinco. Apporta il 17% di proteine.

Come si fa la mortadella? Ingredienti e spezie

Cosa c’è nella mortadella? La preparazione dell’originale IGP di Bologna è strettamente regolarizzata attraverso il disciplinare correlato. Gli ingredienti della mortadella sono carni suine finemente macinate e mescolate con i tondelli – ovvero grasso tagliato a cubetti – sale e spezie tra le quali pepe nero, macis, cannella, coriandolo, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato. Un cenno a parte meritano i pistacchi, che sono facilmente riconoscibili tra le fette. Una volta amalgamato bene il tutto, viene insaccato e fatto cuocere quindi, dopo un processo di raffreddamento, trasferito a riposare nelle celle frigorifere.

Quanti tipi di mortadella esistono?

Del vanto della gastronomia bolognese esistono diversi tipi: c’è la mortadella di asino ed asina tipica siciliana – dal gusto delicato – quella di cavallo, di pollo – realizzata con solo petto e spezie – e di cinghiale, dall’inconfondibile sapore di selvaggina. Un cenno merita infine la mortadella di Prato, prodotta con gli scarti della finocchiona.

Mortadella in gravidanza: si può mangiare?

La risposta è sì: la mortadella Bologna IGP si può mangiare anche durante la dolce attesa. In gravidanza è necessario prestare particolare attenzione a ciò che si consuma, ma nel caso di mortadella IGP, il trattamento termico al quale viene sottoposta elimina il rischio di trasmissione di infezioni potenzialmente pericolose per la mamma ed il feto.

Ricette con la mortadella

In cucina la mortadella si presta a diversi utilizzi. Se è ottima da sola tagliata a fette o nei panini, viene rinomatamente utilizzata in diverse ricette della tradizione emiliana: è uno degli ingredienti immancabili del ripieno dei tortellini, ad esempio, ma si può usare a cubetti o dadini come farcia per torte salate, strudel e involtini. La mortadella alla piastra è semplice ma deliziosa, mentre tra le ricette con mortadella e patate si può dare vita ad una corroborante pasta. Gli involtini di mortadella possono costituire uno sfizioso antipasto, le polpette al forno, invece, un secondo da leccarsi i baffi. La mortadella si abbina bene ai vini rossi fermi o frizzanti, come un Lambrusco o un Barbera.