Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “Facebook Pixel [noscript]” utilizza i cookie che hai scelto di mantenere disabilitato. Per visualizzare questo conteniuto o utilizzare questa funzionalità, abilita i cookie: fai clic qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Pepe nero

Il pepe nero è la spezia più usata nella cucina europea, per il suo sapore e la capacità di adattarsi perfettamente ai sapori della cucina europea.

Pepe nero

Il pepe nero è una delle spezie dominanti della cucina europea: originario del sud-est asiatico, è possibile trovarne tracce già nella cultura indiana del 2.000 A.C. Il pepe nero è radicato nella cultura occidentale anche non essendo nativo del mediterraneo perché i Romani lo portarono con sé dopo aver conquistato l’Egitto, e col tempo divenne uno degli ingredienti più usati nella cucina europea.

Questa spezia deriva dall’essiccazione del suo stesso frutto, grande circa mezzo centimetro e dalla colorazione verdognola. Il sapore caratteristico e leggermente piccante gli viene dato da un alcaloide chiamato piperina.

Pepe nero: altri tipi e usi in cucina

Tipi di pepe

Non esiste solamente il pepe nero: ultimamente è possibile trovare sugli scaffali dei supermercati e dei negozi alimentari specifici anche altri tipi di pepe. Ecco i più diffusi:

  • pepe bianco: proviene dalla stessa pianta del pepe nero: il pepe nero è il frutto della pianta, i grani di pepe bianco sono i semi. Questa tipologia di pepe è molto usata nella cucina cinese e thai;
  • pepe verde: si tratta di grani di pepe trattati per mantenere il loro colore verde originario. Hanno un sapore speziato e fresco, sono utilizzati principalmente nella cucina thai;
  • pepe selvatico (o pepe Voatsiperifery): cresce in India, nella regione dei Ghati occidentali, ed è molto raro. I suoi tralicci possono raggiungere i 18 metri di altezza e la raccolta avviene per mezzo di scale altissime. Il colore delle bacche può variare dal rosso al nero;
  • pepe arancione e pepe rosso: questo tipo di pepe è realizzato conservando i grani di pepe in aceto e salamoia per mantenere il colore vivo;
  • pepe rosa: proviene da una pianta differente, chiamata pianta del pepe peruviano. Fa parte della famiglia degli anacardi e può causare reazioni allergiche a chi soffre di allergia ad arachidi e frutta a guscio.

Il pepe nero si trova in commercio già macinato o in grani da macinare: è un ingrediente fondamentale per insaporire carne e pesce ma anche salse, sughi, formaggi e, perché no, in cioccolateria.

Effetti benefici del pepe nero

Questa spezia non è soltanto un ottimo ingrediente in cucina, ma è anche nota per i benefici che apporta al corpo umano. La piperina, che contiene in grandi quantità, abbassa la pressione sanguigna, aiutando così a tenere stabili i livelli delle persone che soffrono di pressione alta, e favorisce la digestione stimolando i fluidi gastrici.

Valori nutrizionali

Il pepe nero è una spezia ricca di minerali molto importanti come potassio, calcio, magnesio, fosforo e sodio. Contiene inoltre vitamine come tiamina, riboflavina, niacina, vitamina C, vitamina B6, vitamina E, il folato e la vitamina K.

Su questo sito Web utilizziamo strumenti proprietari o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy

Alcuni contenuti o funzionalità qui non sono disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “%SERVICE_NAME%” utilizza i cookie che hai scelto di mantenere disabilitato. Per visualizzare questo conteniuto o utilizzare questa funzionalità, abilita i cookie: fai clic qui per aprire le tue preferenze sui cookie.