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Grana padano

Il Grana padano è uno dei più famosi formaggi italiani: può essere degustato da solo in scaglie all’aperitivo, ma è anche un ingrediente importante per risotti, salse e la gratinatura dei piatti al forno.

Grana padano

Il Grana padano dop, formaggio italiano che, insieme al Parmigiano reggiano è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, è un vanto della nostra gastronomia. Dai valori nutrizionali degni di nota – è meno ricco di grassi e di calorie rispetto a molti suoi “simili” – e dalle caratteristiche sorprendenti (specie per quanto riguarda lattosio e colesterolo), ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Grana padano, calorie e valori nutrizionali

Iniziamo dalle caratteristiche del Grana padano: facilmente digeribile, è particolarmente indicato per i bimbi in crescita, durante la gravidanza, per gli anziani e gli sportivi. Contiene 1/3 di grassi in meno (28 gr su 100) rispetto alla maggior parte dei formaggi stagionati e un contenuto di proteine del 33% (per questo è indicato per chi va in palestra). Ricco di vitamina A e B, 100 gr di Grana padano contengono 392 calorie.

Grana padano: lattosio e colesterolo

Contrariamente a quanto si possa pensare, grazie al suo processo di produzione il Grana padano non contiene lattosio, e per tale motivo può essere consumato anche da chi ne sia intollerante. In quanto al secondo punto, Grana padano e colesterolo, in 25 gr di formaggio ci sono circa 25 mg di colesterolo. Una dose piuttosto irrisoria se consideriamo che, secondo l’American Heart Association, la quantità giornaliera che non dovrebbe essere superata da un adulto è di 200/300 mg al giorno.

Grana padano e dieta: fa ingrassare?

Come sempre, anche per il Grana padano vale la regola della quantità: nessun alimento fa ingrassare a prescindere, a meno che non ci siano delle controindicazioni. Basta mangiarne la corretta quantità nell’ambito di un’alimentazione e di uno stile di vita sani. Se vi state chiedendo quanto mangiarne, possiamo azzardare che la dose giornaliera di Grana padano sia di 50 gr, ma da concedersi un paio di volte la settimana, e come secondo piatto.

Il prezzo del Grana padano

Non è possibile fornire un unico prezzo del Grana padano in quanto questo varia in base alla sua stagionatura. Possiamo tuttavia affermare che quello stagionato per 9 mesi sia più economico. Quanto costa al kg? In genere si parte da 7,50 € al Kg, fino ad arrivare a 9,60 € al chilo per una stagionatura di 24 mesi.

Che differenza c’è tra Grana padano e Parmigiano reggiano?

Volendo elencare le più note differenze tra il Grana padano e il Parmigiano reggiano, possiamo ricondurle a:

  • la zona di produzione, che nel caso del Grana padano è più ampia;
  • l’alimentazione delle vacche, che se nel caso del Parmigiano è esclusivamente a base di erba cresciuta nella zona di produzione, mentre nel Grana può comprendere insilati;
  • il caglio utilizzato, che nel caso del Grana padano può essere sia di origine animale che vegetale o batterico;
  • l’utilizzo, in quest’ultimo, dei conservanti a differenza del Parmigiano, che non ne contiene.

Ricette con il Grana padano

Diciamoci la verità: gli italiani amano spolverarlo a pioggia sulla pastasciutta: questo è uno dei suoi utilizzi più diffusi, specie da grattugiato. Protagonista immancabile di momenti conviviali, l’aperitivo con grana è un must: viene servito su taglieri insieme a formaggi e salumi tipici. Ottimi sono anche gli antipasti con scaglie di grana (ottimo con uva, noci, aceto balsamico) e, sempre restando in tema, il budino di Grana padano.
Ma il Grana padano si usa in cucina in tante e diverse ricette. Si può utilizzare nella preparazione dei risotti, della pasta al forno e delle lasagne: si unisce, insieme al pecorino, nel pesto alla genovese ed è uno degli ingredienti della salsa ai quattro formaggi; si può aggiungere al ripieno della pasta fresca, all’impasto delle polpette e dei polpettoni ed in una miriade di altre preparazioni.
Qualche ricetta con il formaggio? Il risotto al Grana padano, mentre nei secondi si usa nelle gratinature di carne, pesce e verdure e nelle impanature. Un cenno meritano, infine, i dolci con Grana padano. Si può usare nelle mousse e nelle cheesecake.

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