Piastra per waffle

La piastra per waffle è un attrezzo da cucina disponibile in molte forme: da piccolo elettrodomestico a piastra da riscaldare sul fornello, ecco tutti i trucchi per usarla e come sostituirla.

Piastra per waffle

La piastra per waffle, ideale per gli amanti di tale delizioso dessert, permette di preparare le classiche cialde a griglia in casa e con risultati che nulla hanno da invidiare a quello delle migliori pasticcerie. Se ne state valutando l’acquisto, inutile chiedersi quale sia la migliore piastra per waffle in commercio: è meglio, piuttosto, scegliere il modello più consono alle proprie esigenze.

In ghisa, multifunzione, 3 in 1, con piastre removibili ed intercambiabili: ecco un breve chiarimento in merito per destreggiarsi al meglio.

Come si usa la piastra per waffle

La macchina per waffle solitamente è costituita da due piastre metalliche speculari. Ognuna di esse è dotata di un motivo a griglia (o grata) che permette di regalare ai waffle il loro inconfondibile aspetto.

Utilizzare la piastra per i waffle è molto semplice: dopo avere realizzato la pastella, basta collegare alla presa l’elettrodomestico ed attendere che la spia luminosa indichi l’avvenuto riscaldamento. Quindi basta versare il composto nell’apparecchio riempiendo con cura le apposite piastre, chiudere il coperchio ed attendere solo pochi minuti.

Piastra per waffle in ghisa, la migliore

Nella valutazione dell’acquisto di una piastra per i waffle, il primo aspetto da prendere in considerazione è il materiale della piastra. Se le più comuni sono rivestite in teflon che, grazie alla sua composizione, risulta antiaderente, quelle più professionali sono realizzate in ghisa.

Questa è sicuramente la più performante: permette di variare velocemente la propria temperatura e regala risultati più che soddisfacenti. Di contro, il prezzo è più elevato, ma il prodotto è qualitativamente superiore e resistente nel tempo.

Da valutare è anche la potenza: si consiglia di optare per un modello da non meno di 1200 Watt.

Piastra per waffle con piastre intercambiabili

Tanti, come anticipato, sono i modelli di macchina per waffle. Tra i più popolari ci sono quelli che prevedono di poter rimuovere e sostituire le piastre. Questi sono dotati, in genere, di 3 piastre differenti che permettono di ottenere non solo le gaufres, ma anche altre tipologie di dolcetti, biscotti e anche panini e toast. Si tratta dei classici modelli 3 in 1.

Piastra per waffle a forma di noce

Tra le piastre intercambiabili per waffle c’è anche quella a forma di noce. Questa è dotata di cavità della forma di mezza noce, appunto, per preparare gli omonimi dolcetti. Non li conoscete? Si tratta di noci di waffle composti da due gusci che vengono farciti e uniti. La piastra per waffle a forma di noce si può utilizzare anche per cuocere la pasta frolla, e risulta molto pratica in quanto permette, alle volte, di poter cuocere contemporaneamente anche 24 noci.

Piastra per waffle da fornello

Oltre quelle fin qui trattate, esiste un’altra tipologia di piastra per waffle, quella da fornello. A differenza delle precedenti, la piastra da fornello viene riscaldata da una fiamma diretta e richiede una diversa supervisione durante l’utilizzo – deve essere ruotata sul fornello manualmente – ed un’attenzione particolare (il rischio di ustioni è sicuramente maggiore).

Un simile strumento casalingo – presente nelle cucine delle nonne abruzzesi – è la piastra per le ferratelle. Attrezzo in ferro, è dotato di una doppia piastra da arroventare sul fuoco. Permette di ottenere il tradizionale dolce tipico dell’Abruzzo, le ferratelle appunto, delle cialde croccanti la cui pastella viene cotta all’interno di una piastra manuale.

Come pulire la piastra per waffle

Per far sì che la piastra per i waffle rimanga efficiente, è indispensabile mantenerla sempre perfettamente pulita. Ciò significa che, ad ogni utilizzo, è necessario eliminare ogni più piccolo residuo di pastella e di unto.

Terminato l’uso e staccata la presa dalla corrente, è necessario far raffreddare completamente l’apparecchio per evitare spiacevoli ustioni. Quindi, bisogna rimuovere ogni residuo di composto con un panno da cucina asciutto (o, in alternativa, con della comune carta assorbente da cucina). Nel caso di incrostazioni ostinate bisogna armarsi di pazienza e non cedere alla tentazione di utilizzare strumenti abrasivi. Ciò in quanto, graffiando la piastra, ne comprometteremmo gli utilizzi futuri.

Hack: per ammorbidire la pastella incrostata basta versarci sopra dell’olio ed attendere una decina di minuti. Trascorso questo tempo si sarà ammorbidita, e la rimozione sarà molto più semplice.

Per eliminare, infine, le briciole annidate negli interstizi, affidatevi alle setole di un pennello da cucina. Per completare la pulizia della piastra per i waffle passate sopra un panno leggermente umido e riponete l’elettrodomestico al suo posto.

Alcune piastre per waffle possono essere lavate in lavastoviglie previa rimozione delle stesse dalla base. Non improvvisate, però: leggete attentamente le indicazioni riportate nel libretto delle istruzioni in dotazione nella confezione.

Come fare i waffle senza piastra

Molti si chiedono se sia possibile fare i waffle senza piastra. La risposta è sì. In commercio esistono degli appositi stampi in silicone da utilizzare con la ricetta da cuocere al forno (per 15 minuti a 200 °C). Il risultato è altrettanto valido e la forma impeccabile. Gli stampi per waffle in silicone spesso sono da 6: ciò significa che permettono di ottenere più di 4 waffle per volta.

Hack: nel caso in cui non si abbia la piastra né lo stampo, un trucchetto casalingo consiste del cuocere la pastella in una classica bistecchiera zigrinata. Versate un mestolo di pastella sulla piastra rovente e ponete un coperchio avendo cura di pressare leggermente con una spatola almeno una volta. Dopo 5 minuti, girate il “waffle” e terminate la cottura sull’altro lato. L’aspetto non sarà a grata ma a strisce, il sapore identico.

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