Chinotto

Colore ambrato e profumo intenso: ecco tutto quello che c’è da sapere sul Chinotto, bibita frizzante a base dell’omonimo agrume.

Chinotto

Tra le bevande gassate il Chinotto siciliano merita un posto d’onore. Bibita caratterizzata dall’inconfondibile sapore amarognolo e dal colore limpido dalle tonalità ambrate, si ricava dal frutto dell’omonima pianta che cresce in diverse zone d’Italia. Alternativa a Coca Cola, gassosa e aranciata, scopriamo ingredienti e controindicazioni legate al Chinotto.

Chinotto: ingredienti e controindicazioni della bevanda

Nonostante frizzante, il chinotto è una bevanda facilmente digeribile. Ricca di vitamine, specie la C, i suoi ingredienti sono acqua, frutta e aromi naturali. Forse non tutti lo sanno, ma le origini della bibita risalgono alla metà del 1900. Il drink è analcolico, rinfrescante e dissetante: si può bere in purezza o accompagnare al momento dell’aperitivo quando si può sorseggiare tra uno stuzzichino e l’altro. Molti lo utilizzano, infine, come ingrediente di cocktails più o meno famosi.

Chinotto: le proprietà del frutto

Prima che una bevanda, il Chinotto è un frutto, un agrume come arance e limoni, nello specifico. Come tale, è caratterizzato da proprietà e valori nutrizionali degni di nota. Favorisce la digestione – il suo sapore ne è la prova – è ricco di vitamina C e di betacarotene, di proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.

Il chinotto fa male?

Il Chinotto inteso come bevanda non fa male in senso assoluto. Un consumo frequente ed assiduo non è consigliabile, tuttavia, in quanto bibita ricca di zuccheri che, alla lunga, possono provocare carie. Inoltre, così come tutte le bibite gassate, può causare o peggiorare, coliti e reflusso gastroesofageo.