Calamaro

Caratteristiche e valori nutrizionali del calamaro, mollusco dotato d’inchiostro simile al totano ideale in ricette sfiziose di antipasti, primi e secondi piatti di pesce.

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Calamaro

Famoso per il suo inchiostro, il calamaro è un mollusco appartenente alla famiglia dei cefalopodi. Simile al totano dal quale si differenzia per alcune caratteristiche, il calamaro è ottimo ripieno al sugo, fritto e cotto sulla griglia. Ci regala antipasti, primi e secondi piatti di grande gusto ma anche valori nutrizionali – tra i quali il basso contenuto di colesterolo – da non sottovalutare. Scopriamone di più.

I valori nutrizionali del calamaro

Il calamaro vanta valori nutrizionali di tutto rispetto. E’ ricco di sali minerali, di vitamine (la A in particolare) e di proteine. Povero di grassi, costituisce un alimento adatto a chi ama seguire un’alimentazione sana e anche a chi è a dieta. Il calamaro è ricco di colesterolo (i valori si aggirano intorno ai 230 mg/100gr) e, per tale motivo, dovrebbe essere consumato con moderazione, e apporta circa 92 calorie su 100 grammi. Il fosforo in esso contenuto è un grande alleto della salute di ossa e denti, mentre il selenio aumenta le difese antiossidanti.

Ricette con i calamari, i piatti più prelibati

I calamari sono dei molluschi particolarmente ricercati, ciò in quanto si prestano a diversi usi in cucina, dall’antipasto al secondo. A proposito di quest’ultimo, degno di nota è il calamaro ripieno al sugo che si può farcire a piacere e che ci regala un ottimo condimento per la pasta. Data la sua bontà, tuttavia, sono molti ad apprezzare il calamaro semplicemente cotto arrosto alla griglia. Una immancabile ricetta della tradizione è costituita dal calamaro alla luciana. E’ insostituibile all’interno della tradizionale insalata di mare e si usa, sempre nell’ambito della cucina napolenata, nei paccheri al sugo di calamari e per dare vita a deliziosi spiedini misti di pesce. Da non sottovalutare sono, infine, gli anelli di calamari fritti o cotti al forno: un must in estate.

Calamaro o totano?

Nonostante molti li ritengano la stessa cosa – e difatti vantano delle caratteristiche simili – calamari e totani sono due animali diversi. Entrambi molluschi che vivono prevalentemente sul fondo del mare, hanno forma lunga e affusolata e sono dotati di tentacoli (dieci, per la precisione). In entrambi gli occhi sono posti lateralmente sulla testa. Tra le differenze, oltre la consistenza dei calamari (la cui carne è più tenera), c’è la stagionalità. I totani si pescano da primavera inoltrata al mese di luglio, i calamari, invece, in autunno. I totani, ancora, sono chiari, i calamari hanno un colore che vira al violaceo.