Richiamo granella di pistacchi Penny Market: ancora una volta la frutta secca finisce sotto i riflettori per un problema legato alla Ocratossina A, una micotossina pericolosa per la salute umana. Questo contaminante, che si può trovare anche in alimenti come caffè, vino e cereali, è al centro di un nuovo richiamo ufficiale pubblicato il 6 maggio 2025 da Penny Market per superamento dei limiti di legge.
Il caso riguarda una granella di pistacchi venduta nei supermercati Penny Market, ma pone un interrogativo più ampio: cos’è l’ocratossina, dove si trova e cosa provoca quando viene ingerita? Scopriamolo, oltre a capire cosa fare se hai acquistato la granella di pistacchi richiamata da Penny Market.
Come riconoscere la granella di pistacchi richiamata
Partiamo dal capire la cosa più importante: la granella di pistacchi che ho comprato è interessata dal richiamo? Il prodotto oggetto del richiamo è facilmente riconoscibile:
- Nome prodotto: Granella di pistacchi
- Marchio: Amonaturo
- Confezione: 50 g
- Lotto: P25059GP
- Scadenza: 03/2026
- Venduto da: Penny Market
- Produttore: Ciavolino Daniele e Figli S.r.l.
Qui trovate il cartello con il richiamo della granella di pistacchi.
Inoltre, come specificato nell’avviso di richiamo di Penny, la granella richiamata è stata venduta solo nelle seguenti regioni:
- Abruzzo
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Emilia-Romagna
- Lazio
- Liguria
- Lombardia
- Marche
- Molise
- Piemonte
- Puglia
- Sicilia
- Toscana
- Umbria
Praticamente sono al sicuro i consumatori del Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto.
Ocratossina: cos’è, dove si trova e perché è pericolosa
Il richiamo è stato disposto per la presenza di Ocratossina A in quantità superiori ai limiti di legge, sostanza classificata come contaminante chimico.
Ma cos’è l’Ocratossina? Si tratta di una micotossina, ovvero una tossina prodotta da muffe che possono svilupparsi su alimenti mal conservati. L’ocratossina si trova soprattutto in prodotti come frutta secca, caffè, vino, cereali e legumi.
Questa sostanza è pericolosa perché può provocare danni ai reni, come affermato anche dall’EFSA, al fegato e al sistema immunitario. Gli esperti sospettano anche un collegamento con malattie tumorali. Tra i sintomi che può causare ci sono stanchezza cronica, disturbi renali e immunitari. Purtroppo, non esiste un metodo per eliminare l’ocratossina dagli alimenti una volta contaminati: per questo motivo i prodotti che la contengono in eccesso vengono ritirati dal mercato.
Cosa fare se hai acquistato la granella richiamata
Se hai acquistato questo prodotto, non consumarlo. È consigliato riportarlo al punto vendita per ottenere un rimborso o la sostituzione. Anche senza scontrino, il punto vendita è tenuto ad accettare il reso. Per ulteriori informazioni puoi contattare il produttore al numero di telefono 06/9102206.
Dove si trova l’Ocratossina negli alimenti
La presenza di Ocratossina negli alimenti è un problema che riguarda molti prodotti di uso quotidiano. Oltre alla frutta secca, si può trovare in:
- Caffè e cacao
- Vino e birra
- Cereali (come mais e avena)
- Legumi secchi
Per ridurre il rischio è importante controllare le condizioni di conservazione e preferire alimenti certificati, oltre a tenere alta l’attenzione sui richiami alimentari. Per questo motivo vi invitiamo a iscrivervi al nostro canale Telegram o al canale Whatasapp che abbiamo dedicato alle notizie sui richiami alimentari.



