Ravanelli

I ravanelli sono piccoli ortaggi perfetti in insalate, paste fredde o in molte ricette vegan. Oltre ai ravanelli rossi, esistono anche quelli bianchi, i daikon, e quelli neri, il rafano.

Ravanelli

I ravanelli (o rapanelli) sono degli ortaggi dal sapore leggermente piccante perfetti per donare un tocco di gusto e di croccantezza alle insalate e a diverse altre particolari ricette. Neri, rossi o bianchi, ne esistono diverse varietà diffusamente utilizzate in cucina. Ottimi sia crudi che cotti (al forno o arrosto), come tutti i prodotti che la terra ci regala, sono ricchi di proprietà e di valori nutrizionali da tenere in considerazione. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Ravanelli, benefici e controindicazioni

Poveri di calorie – ne contengono solo 16 per 100 grammi – i ravanelli sono ricchi di acqua (95,6%), di sali minerali, di vitamine del gruppo B, C, e di acido folico (che li rende utili in gravidanza per favorire un corretto sviluppo del feto): costituiscono, insomma, un ortaggio particolarmente apprezzato. Grazie al loro basso indice glicemico, sono adatti in caso di diabete.
Tra le proprietà più note dei ravanelli c’è il loro potere diuretico e quello depurativo. Sono utili nel favorire il rilassamento dei muscoli ed un sonno tranquillo. Infine, vanterebbero anche proprietà afrodisiache. Non sono esenti, tuttavia, da alcune controindicazioni. Il loro consumo dovrebbe essere moderato o eliminato, in presenza di gastrite o reflusso gastroesofageo nonché di calcoli renali.

Daikon, i ravanelli bianchi lunghi e giganti

Un cenno meritano i ravanelli bianchi, altrimenti noti sotto il nome di daikon. A differenza di quelli rossi, tondi e sodi, i ravanelli bianchi si presentano come delle grosse carote. I daikon sono ampiamente utilizzati nell’ambito della cucina orientale, specie quella cinese.

Ravanelli neri, altrimenti detti rafano

I ravanelli neri, il cui altro nome è rafano, sono anch’essi degli ortaggi. Simili nella forma a quelli rossi, hanno una buccia nera ed una polpa bianca. Forse poco utilizzati, hanno un sapore deciso e proprietà digestive. I ravanelli neri sono ricchi di vitamina B9, di potassio e calcio.

Mangiare i ravanelli, le ricette più sfiziose

Come anticipato, i ravanelli si consumano sia crudi che cotti. Nel primo caso arricchiscono insalate e contorni di verdure non cotte, pinzimoni, pasta fredda e insalate di riso. Si possono fare in agrodolce, per deliziose conserve vegetali da tenere in dispensa, e si prestano naturalmente a parecchie ricette vegan.
Tra i primi piatti, sfiziosa è la pasta con ravanelli e speck o quella, vegetariana, con i pomodorini. Tra i secondi piatti spicca invece la frittata di ravanelli, nella quale se ne possono utilizzare anche le foglie lesse.

Hack: forse non tutti lo sanno, ma le foglie dei ravanelli si possono utilizzare in cucina e consumare così come si fa con gli spinaci.

I ravanelli al forno possono costituire un’alternativa alle solite patate mentre, lessi, o cotti al vapore, si possono frullare dando vita ad una purea.

Come pulire i ravanelli?

Semplicissimo: per prima cosa spazzolateli benissimo con una spazzola da cucina per eliminare le tracce di terra, quindi lavateli sotto il getto dell’acqua fredda corrente. A questo punto eliminate la radichetta che si trova al di sotto degli ortaggi e, se presenti, anche le foglie. Non necessitando di essere sbucciati, sono pronti per l’uso.