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Cipolle

Le cipolle sono un ingrediente molto versatile, presente in svariate ricette. Possono essere consumate crude o cotte, caramellate, in agrodolce, sottaceto, al forno o fritte. Oltre a quella bianca esistono vari tipi di cipolla, come la cipolla rossa di Tropea, lo scalogno e i cipollotti.

Cipolle

Le cipolle sono una delle verdure più usate al mondo, considerata la loro diffusione a livello globale. Sono ortaggi a bulbo: solitamente il loro interno è chiaro, ma ne esistono anche varianti scure come la cipolla di Tropea.

Sono un ingrediente essenziale in cucina, possono essere mangiate sia crude che cotte. Le cipolle fresche sono usate come ingrediente di base per zuppe, salse e sughi, quelle elaborate sono consumabili come sottaceto, essiccate in forma di granuli e polvere o persino di confettura.

Tipi di cipolle e come cucinarli

Tipi di cipolle

La cipolla è uno degli ortaggi più utilizzati, presente tuttora nella tradizione culinaria di quasi tutti i paesi del mondo. È molto versatile e ricca di varianti: esistono cipolle di forma diversa, come la cipolla borettana, e di diverso colore, come la cipolla di Tropea. Questi sono i tipi di cipolle principali:

  • cipolle bianche: le classiche cipolle, dalla buccia dorata e l’interno bianco, con un sapore molto intenso. Sono usate principalmente in cucina ma possono anche essere mangiate crude;
  • cipolle rosse: hanno un sapore leggermente più lieve di quelle bianche, sono dotate di buccia violacea e interno bianco;
  • scalogno: è una varietà più piccola di cipolla, dal sapore più debole. Sono comunemente usate nella cucina francese;
  • cipollotti: sono cipolle giovani, colte prima di aver raggiunto la maturazione completa. Hanno lunghe foglie verdi e un sapore mite. Sono spesso mangiate crude.

Le cipolle si prestano a svariati usi, soprattutto in cucina. È possibile consumarle in vari modi:

  • caramellate, con un po’ di zucchero per farle diventare croccanti e dolci;
  • al forno, sia per dare profumo e sapore ad altri ingredienti che da ripiene;
  • in agrodolce, per ottenere un sapore fresco e che non appesantisca, adatte per le insalate;
  • fritte, una delle preparazioni più amate al mondo, molto buone e facili da preparare.

Storia della cipolla

Le cipolle hanno origini molto antiche, e la loro storia si intreccia da sempre con quella dell’uomo.

Già nel 3000 a.C. gli antichi Egizi ne fecero oggetto di culto, iniziando a coltivarle insieme a porro e ravanelli. All’epoca si credeva che l’odore forte delle cipolle potesse ridare vita ai morti, e proprio per questo motivo nelle tombe egiziane è possibile rinvenire tracce di cipolle. I Romani le usavano per rinforzare i muscoli dei gladiatori e nel medioevo la cipolla veniva usata come merce di scambio per alloggi e servizi. La cipolla arrivò in America centrale tramite Cristoforo Colombo, che ne avviò l’importazione nel Nuovo Continente.

Proprietà delle cipolle

La cipolla è un ortaggio molto sano per il corpo umano, e ha molte proprietà terapeutiche naturali: il suo succo ha proprietà antibatteriche, è un disinfettante naturale, e una tisana di cipolle può alleviare i sintomi delle malattie di stagione come mal di gola e raffreddore.

Dal punto di vista nutrizionale, le cipolle sono ricche di vitamine e sali minerali, non contengono grassi e hanno poco sodio. Presentano alti livelli di vitamina C, di flavonoidi e possiedono in abbondanza solfossidi, responsabili del forte odore che le caratterizza: per evitare la classica reazione che fa irritare e lacrimare gli occhi quando le si taglia, dovuta alla formazione di acido sulfenico a contatto con la lama, può essere utile adoperare un coltello particolarmente affilato ed immergere le cipolle in acqua (o nel congelatore) prima di affettarle.

Quanto alle calorie, le cipolle hanno 40 kcal per 100 g di prodotto, non contengono grassi e hanno un basso contenuto di sodio.

Allergia alle cipolle

Alcune persone sono allergiche alle cipolle: tra i sintomi sono inclusi prurito e fastidio in bocca, gonfiore del viso, difficoltà a respirare, dolore addominale, vertigini, capogiri e svenimenti. In alcuni casi è possibile il verificarsi di shock anafilattico e problemi seri per la propria salute.

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