Mandorle

Le mandorle sono ricche di vitamine e sali minerali e sono molto utilizzate non solo in cucina, ma anche nella cosmesi. Possono essere consumate da sole, sgusciate, tostate e pralinate, o come ingredienti per insalate e dolci.

Mandorle

Le mandorle sono uno dei tipi di frutta secca sgusciata più consumati in Italia: non solo sono riconosciute come prodotto tipico siciliano, ma grazie alla loro versatilità vengono utilizzate sia per piatti dolci che salati, come ingredienti per torte e biscotti e anche come snack gustosi e nutrienti. Dalle mandorle derivano anche il latte di mandorla e la farina di mandorle, ottime alternative per chi soffre di intolleranze al lattosio e al glutine.

Mandorle: tipologie ed usi

La mandorla è un seme con guscio legnoso, estratto dal frutto del mandorlo, ricoperto da un mallo verde e grande circa 4 cm. L’albero da cui proviene viene coltivato principalmente in Asia meridionale, in Medio Oriente e nel bacino mediterraneo, nello specifico in Sicilia: in questa regione le mandorle sono riconosciute come prodotto tipico siciliano e sono infatti state inserite nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Esistono due tipologie principali di mandorle:

  • mandorla amara: utilizzata per ottenere l’olio di mandorla, è molto usata in campo cosmetico viste le sue proprietà emollienti;
  • mandorla dolce: la più diffusa in cucina, viene venduta per il consumo alimentare.

Per mangiare le mandorle è necessario sgusciarle: un metodo casalingo può essere quello di schiacciarle con un oggetto pesante come un batticarne. Per alcune ricette può essere necessario pelare le mandorle, in questo caso il metodo più facile e veloce è immergerle in acqua calda al momento della bollitura, lasciarle scottare per qualche minuto, scolarle e poi sfregarle: a quel punto sarà possibile rimuovere la pellicina facilmente.

Prodotti e ricette realizzate con le mandorle

Mandorle: burro, latte e olio

 

Le mandorle possono essere utilizzate in diverse preparazioni e sono ottime per persone con esigenze dietetiche specifiche. Il burro di mandorle e il latte di mandorle (ideale come sostituto del latte per chi è intollerante al lattosio) sono facilmente reperibili in qualsiasi supermercato, proprio come la farina di mandorle, che può essere utilizzata come sostituto della farina tradizionale di grano tenero per chi soffre di celiachia. L’unica accortezza da tenere a mente è che i prodotti realizzati con la farina di mandorle tenderanno ad essere più densi, perciò è bene considerare questa particolare caratteristica quando si seguono ricette non specifiche per questo genere di farina.

In cucina la mandorla è un prodotto molto versatile: può essere utilizzata in piatti salati come il pesto di mandorle e il pesto alla trapanese, come dolce nei confetti e nella versione pralinata, può essere impiegata come decorazione o più semplicemente consumata come snack nutriente grazie al basso contenuto di carboidrati. Tra le ricette di pasticceria più note con la farina di mandorle spiccano i macaron e i baci di damabiscotti e torte come la caprese; anche se è un ingrediente che si sposa bene con i gusti dolci, tuttavia, non mancano le ricette salate come torte e brisée con asparagi e uova.

Valori nutrizionali e benefici delle mandorle

La mandorla è un seme dai valori nutrizionali molto elevati, proprio come la maggior parte della frutta secca ha un alto contenuto calorico visto che contiene il 50% di lipidi. Quanto alle calorie e ai valori specifici, le mandorle contengono 575 kcal per 100 g ed hanno un contenuto di 21,22 g di proteine, 49,42 g di grassi e 21,67 g di carboidrati.

Le mandorle contengono sali minerali fondamentali come selenio, calcio, magnesio, potassio e vitamina E. Inoltre sono anche un ottimo antiossidante, abbassano il colesterolo cattivo e alzano quello buono, oltre a ridurre il senso di fame.

Tuttavia bisogna fare attenzione al loro alto contenuto calorico: per questo motivo si consiglia di consumarne in maniera oculata, con una porzione massima di dieci mandorle al giorno, preferibilmente nella prima parte della giornata.