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Lievito di birra secco

Il lievito di birra secco è in forma granulare e ha bisogno di essere riattivato prima di poter essere usato: è l’ideale per far crescere impasti salati come quelli di pane e pizza.

Lievito di birra secco

Il lievito secco è anche noto come lievito di birra ed è molto utilizzato in cucina: consente di ridurre i tempi di lavorazione degli alimenti ed è perfetto per fare la pizza e il pane in casa.

Lievito secco: cos’è, differenze con quello fresco e come usarlo

L’organismo unicellulare Saccharomyces cerevisiae è il responsabile della fermentazione e nascita del lievito utilizzato per la panificazione e la produzione di birra e vino. Il lievito secco è uno dei prodotti di tale fermentazione ed è riconoscibile grazie al suo aroma distintivo, che condivide con gli altri derivati.

L’utilizzo del lievito secco in cucina è rapido e pratico: si trova in bustine o in forma granulare, ha brevissimi tempi di lievitazione una volta effettuato il rinfresco e se conservato correttamente non perde le proprie caratteristiche organolettiche.

Rispetto al lievito fresco, il lievito secco ha un livello di umidità ben più basso: in media dell’8% contro il 70%. Il lievito fresco è già attivo, il lievito secco ha invece bisogno di essere attivato, versando la quantità desiderata in una soluzione di acqua tiepida e zucchero e mescolando.

Il lievito di birra secco viene utilizzato soprattutto per ricette salate come quelle per pane (può essere usato anche con la macchina del pane), pizza, focaccia e torte salate e in alcuni casi va bene per dolci, anche se ha un sapore deciso ed esistono lieviti istantanei appositi, come il lievito vanigliato, o lieviti adatti a ricette dolci e salate come il lievito madre.

Solitamente il lievito secco è venduto in bustine, da 7 g ciascuna, ma può essere acquistato anche in forma granulare: un cucchiaino di lievito secco equivale a circa 5 grammi di peso.

Se invece si sta consultando una ricetta che prevede lievito fresco e si ha a disposizione solo il lievito secco di birra, per sapere a quanto corrisponde la proporzione da tenere a mente è la seguente: 1 g di lievito secco equivale a circa 3 g di lievito fresco. Per 1 kg di farina è possibile utilizzare una bustina di lievito secco da 7 g standard, ma tutto dipende dai tempi di lievitazione che si hanno a disposizione: una quantità maggiore di lievito permetterà sì di ottenere risultati più velocemente, ma renderà il prodotto meno leggero.

Come attivare il lievito secco

Il lievito secco va attivato per funzionare correttamente: se non attivo, infatti, non darà i risultati sperati! Il lievito da attivare va sciolto in acqua con attenzione alla temperatura, che dev’essere tiepida (35°), e alla dose di zucchero da aggiungere (un cucchiaino). Una volta mescolato va lasciato riposare 10 minuti, fino a che non produce una leggera schiumetta, prima di poter essere aggiunto all’impasto.

Se state usando del lievito secco già aperto e lavorandolo vi accorgete che non fa schiuma o non lievita, significa che non è più in grado di svolgere la propria azione lievitante, ossia liberare anidride carbonica per far gonfiare l’impasto: probabilmente è stato conservato male o è scaduto.

Tipi di lievito di birra secco

Lievito di birra secco e fresco

È possibile acquistare il lievito secco in diversi formati:

  • in polvere in bustine da 7 g, il più comune;
  • in forma granulare, conservato in barattoli;
  • a scaglie, da usare anche come condimento per insaporire cibi (insalate, zuppe, legumi etc.).

In commercio esiste anche il lievito secco istantaneo: non ha bisogno di essere attivato, basta aggiungerlo direttamente nell’acqua durante la prima fase di impasto.

Molto spesso il lievito secco è utilizzato a sua volta come attivatore per quello che al supermercato viene definito lievito madre secco, in quanto quest’ultimo ha bisogno di un agente lievitante per poter tornare attivo.

Lievito secco: conservazione e scadenza

La scadenza del prodotto è di circa un anno, una volta aperto il lievito secco può durare fino ad un mese. Va conservato in frigo, come il lievito fresco, anche se grazie alle sue caratteristiche è molto più duraturo: è necessario però mantenere la bustina utilizzata o il barattolo in cui è contenuto in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce che potrebbe ossidarlo. È importante verificare che abbia sempre un colore tra il grigio avorio e il beige, senza sfumature verdastre o giallognole, sintomo di variazioni nel prodotto e di errata conservazione.

Per verificare che il proprio lievito secco sia ancora attivo, portare ad ebollizione una piccola quantità d’acqua e prelevare un po’ di lievito, poi mescolarli insieme: se poco dopo appariranno bollicine il lievito sarà ancora utilizzabile. Vicino alla data di scadenza e da scaduto, infatti, il lievito secco tende a perdere velocemente il suo potere lievitante. Perciò che sia scaduto da un mese o 6 mesi è indifferente: non si può usare se si intende ottenere risultati davvero soddisfacenti!

Valori nutrizionali del lievito di birra secco

Il lievito secco ha valori nutrizionali ben definiti: è una fonte completa di vitamine del gruppo B (incluse la B6 e la B12) e contiene minerali, amminoacidi ed enzimi benefici. È spesso utilizzato come integratore per migliorare la flora batterica intestinale e la salute di pelle, unghie e capelli.

Il lievito di birra secco contiene glutine? No: nonostante il nome, non è più ottenuto grazie a sottoprodotti della lavorazione della birra, e quindi non adatti ai celiaci, ma dalla coltivazione di lieviti selezionati senza glutine. Esistono in commercio lieviti di birra bio vegan che garantiscono ingredienti e trattamenti di origine non animale.

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