La scorza d’arancia viene ottenuta dalla parte superiore della buccia delle arance: dopo aver lavato accuratamente il frutto, è possibile ricavare la scorza adatta all’uso alimentare grazie a strumenti appositi come lo zester o più semplicemente una grattugia o un coltello, evitando la parte bianca poiché molto amara.
La scorza d’arancia in cucina
Si tratta di un ingrediente molto amato per la semplicità con cui è possibile impiegarlo e per l’aroma agrumato che conferisce ai cibi in cui viene utilizzato. Sia che si tratti di strisce o di scaglie grattugiate, la scorza può essere aggiunta a creme, biscotti, glasse e torte come la carrot cake, ma anche usata per decorare dolci e per profumare gli impasti. Può essere gustata candita dai più golosi come snack, caramellata o anche ricoperta di cioccolato. Trova anche un uso insolito grazie al contrasto che crea con alcuni ingredienti salati: può essere usata nei risotti e per condire le olive nere, ma anche per insaporire cocktail.
Valori nutrizionali della scorza d’arancia
La scorza di arancia contiene flavonoidi e quantità importanti di vitamine, proprio come l’arancia: vitamina C, vitamina A, calcio, magnesio e fibre.
