Lavare una mela, un grappolo d’uva o un’insalata prima di mangiarli è un gesto normale. Ma se l’obiettivo è ridurre i pesticidi su frutta e verdura, quanto serve davvero il lavaggio? Una revisione scientifica pubblicata nel 2026 ha analizzato 47 studi su 23 tipi di frutta e verdura e 79 pesticidi: nel complesso, il lavaggio può ridurre una parte dei residui, ma il risultato cambia molto in base al pesticida, all’alimento e al metodo utilizzato. E soprattutto, lavare non significa necessariamente eliminare tutti i residui.
Lavare frutta e verdura riduce davvero i pesticidi?
Sì, può ridurne una parte. La scoping review pubblicata su Frontiers in Environmental Health ha raccolto 1.100 dati sperimentali relativi a quattro metodi domestici: risciacquo con acqua corrente, ammollo in acqua, ammollo con bicarbonato e ammollo con aceto o acido acetico.
Il risultato più utile per chi fa la spesa, però, non è stabilire un vincitore. Gli studi mostrano infatti una variabilità molto ampia: persino con lo stesso tipo di lavaggio, la riduzione cambia a seconda del principio attivo e del vegetale.
Nel complesso della review, la riduzione mediana è stata del 30,2% con il risciacquo in acqua corrente e del 33,7% con l’ammollo in acqua. In alcuni esperimenti la riduzione è stata molto più elevata, mentre in altri è risultata minima.
Perché alcuni pesticidi vengono via e altri no?
Non tutti i residui si trovano nello stesso posto. Alcuni pesticidi rimangono prevalentemente sulla superficie, mentre quelli definiti sistemici possono penetrare nei tessuti della pianta. In quest’ultimo caso una parte del residuo può diventare irraggiungibile con il semplice lavaggio.
Conta anche la superficie dell’alimento. Cere naturali o aggiunte possono trattenere maggiormente alcune sostanze; caratteristiche diverse di buccia e polpa possono a loro volta influire sul risultato.
È per questo che non esiste una percentuale del tipo “lavando la frutta eliminiamo il 30% dei pesticidi” valida per qualsiasi prodotto acquistato: quel 30,2% è una mediana ricavata da molti esperimenti diversi, non una garanzia applicabile alla singola mela o al singolo pomodoro.
Il bicarbonato serve a togliere i pesticidi?
Qui bisogna distinguere ciò che è stato osservato negli esperimenti da quello che possiamo consigliare nella cucina di casa.
Nella review, l’ammollo in soluzioni di bicarbonato ha ottenuto una riduzione mediana del 50,9%, superiore a quella osservata complessivamente con l’acqua. Ma questo non significa che aggiungere normalmente bicarbonato all’acqua a casa elimini metà dei pesticidi.
Gli stessi autori sottolineano un limite importante: negli studi sono state utilizzate soluzioni di bicarbonato con concentrazioni comprese tra l’1,25% e il 10% e, in diversi esperimenti, concentrazioni di bicarbonato o aceto potenzialmente poco realistiche per il consumatore e capaci anche di modificare gusto o qualità degli alimenti.
Il dato sperimentale, quindi, non può essere trasformato automaticamente in una ricetta domestica con una determinata quantità di bicarbonato né nella promessa di ottenere a casa la stessa percentuale di riduzione.
E l’aceto?
Anche le soluzioni di aceto o acido acetico hanno ottenuto risultati elevati in diversi studi, con una riduzione mediana del 54,2% nel complesso dei dati analizzati.
Vale però lo stesso limite del bicarbonato: le concentrazioni sperimentali variavano molto, dallo 0,15% al 10% di acido acetico. Non possiamo quindi trasformare quel 54,2% nella promessa che un normale ammollo casalingo con acqua e aceto elimini più della metà dei pesticidi presenti sulla frutta.
Quindi a casa come conviene lavare frutta e verdura?
La conclusione pratica non è che lavare sia inutile, tutt’altro. La review considera il lavaggio domestico un intervento accessibile che può contribuire a ridurre l’esposizione ai residui di pesticidi.
Per l’uso quotidiano, lavare accuratamente frutta e verdura sotto acqua corrente resta una soluzione semplice. Anche le indicazioni del Ministero della Salute italiano prevedono il lavaggio delle materie prime vegetali sotto acqua corrente per eliminare terra e altri eventuali residui.
Non serve però inseguire l’idea di rendere un alimento “senza pesticidi” attraverso il lavaggio: alcuni residui possono essere difficili da rimuovere dalla superficie e altri possono trovarsi all’interno del vegetale.
Trovare un residuo significa che frutta e verdura sono pericolose?
No. È importante distinguere la presenza misurabile di un residuo dal superamento dei limiti previsti dalla legge.
Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’EFSA nel maggio 2026, nel programma coordinato europeo il 98,8% dei 9.842 campioni analizzati nel 2024 è risultato conforme alla normativa UE. Nel 43,1% non sono stati trovati residui quantificabili, mentre il 54,5% conteneva uno o più residui entro i limiti massimi previsti.
L’EFSA conclude inoltre che l’esposizione stimata ai residui di pesticidi negli alimenti esaminati comporta un rischio basso per la salute dei consumatori.
Lavare frutta e verdura resta quindi una buona pratica, ma non perché ogni traccia rilevabile di pesticida renda automaticamente pericoloso un alimento.
Pesticidi e lavaggio: cosa ricordare
La ricerca disponibile indica che il lavaggio può ridurre i residui di pesticidi, ma non garantisce di eliminarli. Il risultato dipende dal principio attivo, dal tipo di frutta o verdura, dalla posizione del residuo e dalle modalità di lavaggio.
Bicarbonato e aceto hanno dato risultati migliori dell’acqua in diversi esperimenti, ma le condizioni utilizzate negli studi non sono sempre rappresentative dell’uso domestico. Non è quindi corretto trasformare quelle percentuali in una promessa per il consumatore.
Il gesto più semplice rimane lavare bene frutta e verdura prima del consumo, sapendo però cosa il lavaggio può fare: ridurre una parte dei residui superficiali, non azzerare necessariamente tutti i pesticidi presenti nell’alimento.
Domande frequenti
Lavare frutta e verdura elimina tutti i pesticidi?
No. Il lavaggio può ridurre alcuni residui, soprattutto quelli più accessibili sulla superficie, ma non garantisce l’eliminazione completa. Alcuni pesticidi possono penetrare nei tessuti del vegetale.
Basta l’acqua per ridurre i pesticidi su frutta e verdura?
L’acqua può ridurre una parte dei residui. Nella review del 2026 il risciacquo con acqua corrente ha mostrato una riduzione mediana del 30,2%, ma i risultati variavano molto in base al pesticida e all’alimento.
Il bicarbonato elimina i pesticidi dalla frutta?
Non si può affermare che li elimini. Alcuni studi hanno ottenuto riduzioni maggiori con soluzioni di bicarbonato rispetto all’acqua, ma le concentrazioni sperimentali non erano sempre rappresentative dell’uso domestico e i risultati non valgono per tutti i pesticidi e tutti gli alimenti.
L’aceto toglie i pesticidi da frutta e verdura?
In diversi esperimenti soluzioni di aceto o acido acetico hanno ridotto alcuni residui, ma concentrazioni e condizioni variavano molto. I risultati non permettono di promettere una determinata riduzione con il normale uso domestico dell’aceto.
Un residuo di pesticida significa che l’alimento non è sicuro?
No. La presenza di un residuo quantificabile non equivale al superamento dei limiti di legge. Nel programma coordinato UE relativo ai dati 2024, il 98,8% dei campioni analizzati era conforme alla normativa europea.



